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Chi siamo


COS'E' LIBERAMENTEGIOVANI

COS'E' LIBERAMENTEGIOVANI - liberamentegiovani
 
 


Liberamentegiovani è un progetto del XVIII municipio che offre ai ragazzi opportunità per svolgere attività ludico- ricreative gratuite e contemporaneamente, qualora ce ne fosse bisogno, di fruire di un sostegno psico-sociale con professionisti specialisti di diversi settori. Le attività saranno organizzate in modo tale da favorire processi di socializzazione corretta e promuovere argomenti di discussione, di confronto, l’esternazione delle emozioni e dell’affettività.  Liberamentegiovani, inoltre, intende collaborare ed interagire come anello di congiunzione fra istituzioni che svolgono azioni sinergiche a sostegno dell’utenza.
 

 PERCHE' E' NATO LIBERAMENTEGIOVANI 

Il liceo scientifico “E. Torricelli” , nel 2005, si è fatto promotore di un’iniziativa tesa a sensibilizzare i Municipi XVIII e XIX di Roma in merito alla questione delle pari opportunità. Tale iniziativa, scaturita da una serie di aggressioni che si erano verificate sul territorio, soprattutto a danno di donne, era stata encomiata e sostenuta non solo dagli esponenti politici delle due amministrazioni, ma anche dall’associazione “Telefono rosa”, che aveva sollecitato studenti ed insegnanti a continuare il lavoro di confronto, estendendolo anche al di là dei confini dell’Istituto stesso. Gli insegnanti promotori dell’iniziativa, insieme agli studenti, hanno deciso allora di strutturare un progetto che si ponesse come momento di possibile riflessione ed elaborazione di dinamiche affettive, di eventuali comportamenti che, affrontati in tempo, possono essere corretti o modificati con gli opportuni interventi.  
 

 A CHI SI RIVOLGE IL PROGETTO

Il progetto si rivolge prevalentemente a ragazzi adolescenti. Tale scelta è stata determinata dalla particolare criticità di questa fase evolutiva, all’interno della quale i giovani si pongono innumerevoli domande e dubbi. L’adolescenza è un’età particolarmente difficile, in cui il giovane adulto comincia a sentire di “essere diverso”. Iniziano le prime trasformazioni che lo investono in molti ambiti:
Sul piano fisico: il ragazzo vede cambiare il proprio corpo e non sa quando si stabilizzerà. Compaiono i caratteri sessuali secondari che possono animare preoccupazioni o ansia.
Sul piano ormonale: nei ragazzi cambia il tono della voce, nelle ragazze inizia il ciclo mestruale, che , se per certi aspetti può offrire loro dei punti fissi su come organizzare le esperienze, per altri può farle sentire “sporche”.
Sul piano psicologico-cognitivo: si passa da un tipo di ragionamento delle
“ operazioni concrete” ad un altro delle “operazioni formali”, in cui il ragazzo affina il grado di elaborazione interna determinata da pensieri astratti che possono dispiegarsi nel tempo e nello spazio. L’adolescente diventa più critico, cosa che lo porta a porsi molte domande, pretendere risposte ed essere intollerante con le regole. In questa fase è molto importante la ricerca di un’ identità adulta, difficile da ottenere per le proiezioni del negativo che il giovane avverte su di sé.
Sebbene il grado di informazione dei ragazzi di oggi sia più elevato rispetto ad alcuni anni fa, non possiamo, tuttavia, sottovalutare i comportamenti e le dinamiche che avvengono in questa fascia d’età. Comportamenti e dinamiche che risentono, in modo significativo, delle interazioni ambientali e dell’ influenza dei mass-media.
 

 

ATTIVITA’ PROPOSTE

1. Teatro.
2. Training autogeno.
3. Riflessione filosofica.
4. Educazione all’affettività
Naturalmente il progetto si apre a nuovi itinerari qualora vengano avanzate propostedai ragazzi del territorio.

 

OBIETTIVI

Creare  all’interno del territorio un’area permanente di confronto, che sia funzionale al lavoro sulle emozioni, attraverso la canalizzazione delle pulsioni nelle varie attività, e nello stesso tempo divenga uno strumento di efficace competenza per le istituzioni in merito alle aspettative dei giovani.

REFERENTI DEL PROGETTO

Prof.ssa Paola De Vecchis

PROBLEMATICHE DEL TERRITORIO

L’esperienza vissuta giornalmente a contatto con i giovani del XVIII Municipio all’interno della vita scolastica, ha permesso di individuare alcuni connotati di fondo del mondo adolescenziale che vive sul territorio.
a) è evidente fra i ragazzi la tendenza ad omologarsi a modelli stereotipati : gli elementi maschili sono caratterizzati, per lo più, da forme di individualismo, che spesso sfociano in egocentrismo e, nello stesso tempo, da una sostanziale fragilità legata ad infantilismo. Le ragazze sono sicuramente più inserite e appaiono collaborative e motivate, ma poi, nel momento in cui debbono scegliere in merito alla propria vita futura, ripiegano su soluzioni che, spesso, sono al di sotto delle loro possibilità e capacità.
b) I ragazzi desiderano socializzare, ma oggettivamente i luoghi di riferimento o sono le parrocchie o le palestre o i bar legati alle associazioni sportive. Essi non si aspettano nulla dalle istituzioni (molti di loro sono diffidenti e non hanno l’abitudine a prestare l’orecchio alle iniziative che esulano dai riferimenti sopra citati. Obiettivamente il territorio non offre molte possibilità di aggregazione.
c) Gli adolescenti, per lo più, passano numerose ore davanti al computer, che dà loro l’illusione di essere operativi o a contatto con il mondo, ma in definitiva sono soli e privi di risposte concrete rispetto ai problemi oggettivi della quotidianità.
d) Il rapporto che hanno con gli adulti è mediato da stereotipi che spesso non sanno collocare cronologicamente. (Ciò dipende dal fatto che esiste il loro mondo e poi tutto il resto è fuori.)
e) Le relazioni con la famiglia sono in diversi casi problematiche e gli stessi adulti all’interno del nucleo si dichiarano inadeguati o disarmati.
Questo mondo a circuito chiuso tende da un lato a rendere gli adolescenti timorosi o sospettosi rispetto a tutto ciò che proviene da “fuori” e dall’altro sostanzialmente a creare schemi esistenziali ripetitivi.
 

 STRATEGIE PER CAMBIARE LA SITUAZIONE

1. Individuare attività di oggettivo interesse per i ragazzi e promuovere la loro creatività, sostenendo le loro attitudini e competenze.
2. Renderli consapevoli e criticamente attenti alla vita del municipio tramite la promozione di iniziative visibili.
3. Sensibilizzare tutte le strutture che nel territorio hanno rapporti con gli adolescenti.
4. Coinvolgere i genitori nel dialogo educativo al fine di rivisitare con esperti problemi e soluzioni.
 

 INIZIATIVE CHE SI INTENDONO ADOTTARE

Oltre i corsi individuati nella parte introduttiva, si propone: 
1. l’erogazione di tre borse di studio al fine di motivare i ragazzi alla partecipazione alle attività del centro: 
2. laboratorio teatrale;
3. corsi di training autogeno (Dott.ssa Chiara Bricco).
4. sostegno psicologico ai genitori in difficoltà (Dott.ssa Alessandra Sabbatini).
5. inchiesta realizzata dai giovani sulle problematiche del XVIII municipio.